favole in terracotta e illustrazioni
Del mondo antico e del mondo futuro
era rimasta solo la bellezza, e tu,
povera sorellina minore,
quella che corre dietro ai fratelli più grandi,
e ride e piange con loro, per imitarli,
tu sorellina più piccola,
quella bellezza l’avevi addosso umilmente,
e la tua anima di figlia di piccola gente
non hai mai saputo di averla,
perché altrimenti non sarebbe stata bellezza.
Il mondo te l’ha insegnata.
Così la tua bellezza divenne sua.
Del pauroso mondo antico
e del pauroso mondo futuro
era rimasta solo la bellezza e tu
te la sei portata dietro con un sorriso obbediente.
L'obbedienza richiede troppe lacrime inghiottite,
il darsi agli altri, troppi allegri sguardi
che chiedono la loro pietà.
Così ti sei portata via la tua bellezza,
sparì come un pulviscolo d'oro.
Pier Paolo Pasolini - Marilyn - Versione di Renato Guttuso
visitate la mostra permanente alla galleria LA FABBRICA DEI SOGNI
via mazzini,57(via di mezzo)
PIETRASANTA
lucca
tel.0584 790912
signore e signori
SONo IN ArrIvO ArriVi E PArtENze,
Voli E ricOrdI in RitoRNo
DanzE StraPazze E oCChi SpAlanCati Sul Nuovo che Conoscete Già
scaLAte che poSsono Farvi diScendEre o scese che vaNno LEnte
spEcchi che vi speRderANno e favole MitologIche che vi soMigliano
ruOte che si riPEtono
meTamoRfosi pUre e semplici
RazZE e straNezze
....PrOnti.....
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Questo fine settimana
sabato e domenica 24 e 25 marzo
vi aspetto come sempre al
DEco MeLa art
in via san giuseppe
a bologna
per info
Osa ora pagliaccio pazzo, ora che la mia carne è tenera.
Arrampicati sulla corda e non guardare in basso,
in vetta, in vetta c’è l’arcobaleno!
Portagli l’ottavo colore,
fallo per me, finchè sulle mie labbra riecheggia il riso.
Dopo ….so bene, ah lo so!
che mi scruterò allo specchio per trovare la mia anima
nei lampi dei miei occhi riflessi nello specchio.
E mi accorgerò che mi hanno rubato il tuo dono,
solo sette colori sono rimasti nelle mie pupille.
Non urlare arlecchino, non ti rattrappire donna!
La foresta è protetta dagli elfi leggeri,
calzano il sandalo vivo della primavera.
Poi c’è la zigana,
quella che del mare fa la sua alcova appassionata
e si insinua nel corpo di una donna,
perché la vita cresca nelle acque placide di un caldo grembo.
Ma se nonostante tutto colei che fu pagliaccio, arlecchino e zigana
nel divenire donna lascia cadere una lacrima di pena,
tu non l’asciugare…
torna ad essere il pagliaccio folle e raccogli la sua lacrima
e portala alla tua rosea guancia ……
Guardati allo specchio e scoprirai che nella luce tremolante di una bugia,
la corolla della tua anima non è avvizzita e l’ottavo colore non è andato via.
Anna Milazzo