Chi sono

Utente: altaluna
Nome: elena
ARTISTA,ILLUSTRATRICE E CREATRICE DI FAVOLE IN TERRACOTTA PORTA A GIRO LA SUA VALIGIA DI STORIE CHE SI RACCONTANO DA SOLE PER LA TOSCANA E NON SOLO. MOLTE SONO STATE LE SUE FERMATE E ALTRE CI SARANNO ANCORA IN ITALIA. Nasce come artista nel 1997 col nome THE FREAK creando folletti in terracotta e la Terra di Mezzo e portandoli a spasso per le strade d’Italia . In contemporanea dipinge e decora soggetti fantastici su piccoli mobiletti in legno con secrètaire . Nel suo cammino inizia la passione per l’illustrazione dell’infanzia e cresce il desiderio di conoscere meglio questo ambito insieme ad artisti come Wilkon e Chapek. Approfondisce il suo studio autodidattico dedicandosi al nudo femminile dipingendo ad olio e tecniche miste su tavole di legno. Tra una mostra e l’altra sperimenta le varie tecniche artistiche soprattutto dà molto spazio al chiaroscuro sulla maiolica sia sul piano stilistico che favolistico. Inizia a lavorare come illustratrice dando vita a molte tavole utilizzando o creando ruote, scale, specchi e tutto ciò che può creare un movimento suscitare ricordi o sensazioni…. L’ultima tappa è quella attuale, molto personale andando a studiare i propri sogni e incubi inserendoli in un contesto che va dal racconto per bimbi a quello più lontano come la mitologia classica.. Buon viaggio a voi

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lunedì, 16 aprile 2007

sirena balena grandese intendo conoscermi interamente

dovrò leggere in me stesso

dovrò sapere ciò che voglio

non soltanto quello che succede in me

bensì fino a che punto sono capace di vedere

di che mezzi dispongo

di quali sostanze misteriose

di quanto ciò che conosco

che finora ho riconosciuto in me

sono composto.

mi vedo evaporare ed esalare sempre di più

le vibrazioni della mia luce astrale diventano sempre più rapide

più immediate

più semplici

e simili ad un ampia comprensione del mondo

così attingo da me stesso sempre di più

sempre altro

cose che sembrano ancor più infinite

affinchè l'amore che costituisce il tutto mi arricchisca

e mi conduca verso quel punto da cui istintivamente vengo attratto.

egon schiele

postato da: altaluna alle ore 13:21 | link | commenti (1)
categorie: poesie
mercoledì, 04 aprile 2007

Vocali

A nera, E bianca, I rossa, U verde, O blu: vocali
io dirò un giorno le vostre segrete origini:
A, nero, corsetto villoso delle mosche lucenti
che ronzano intorno a crudeli fetori,

golfi d'ombra; E, candori di vapori e di tende,
lance di fieri ghiacciai, bianchi re, brividi d'umbelle;
I, porpora, sputo di sangue, riso di belle labbra
nella collera e nelle ebrezze penitenti;

U, cicli, fremiti divini di mari verdi,
pace dei pascoli disseminati di animali, pace delle rughe
che l'alchimia scava nelle ampie fronti studiose;

O, Tromba suprema piena di stridori strani,
silenzi solcati dai Pianeti e dagli Angeli:
- O l'Omega e il raggio violetto dei Suoi Occhi!

Rimbaud

POMO DELLA DISCORDIA

postato da: altaluna alle ore 17:14 | link | commenti
categorie: poesie
martedì, 03 aprile 2007

SENSAZIONE

 

Sensazione

Nelle azzurre sere d'estate, andrò per i sentieri,
punzecchiato dal grano, a pestar l'erba tenera;
trasognato sentiro' la sua frescura sotto i piedi
e lascero' che il vento mi bagni il capo nudo.

Io non parlero', non pensero' piu' a nulla:
ma l'amore infinito mi salira' nell'anima,
e me ne andro' lontano, molto lontano come uno zingaro,
nella Natura, - lieto come con una donna.

Marzo1870

arthur rimbaud

postato da: altaluna alle ore 14:14 | link | commenti
categorie: poesie
sabato, 31 marzo 2007

poesia a marilyn

 

Del mondo antico e del mondo futuro
era rimasta solo la bellezza, e tu,
povera sorellina minore,
quella che corre dietro ai fratelli più grandi,
e ride e piange con loro, per imitarli,
tu sorellina più piccola,
quella bellezza l’avevi addosso umilmente,
e la tua anima di figlia di piccola gente
non hai mai saputo di averla,
perché altrimenti non sarebbe stata bellezza.
Il mondo te l’ha insegnata.
Così la tua bellezza divenne sua.
Del pauroso mondo antico
e del pauroso mondo futuro
era rimasta solo la bellezza e tu

te la sei portata dietro con un sorriso obbediente.

L'obbedienza richiede troppe lacrime inghiottite,

il darsi agli altri, troppi allegri sguardi

che chiedono la loro pietà.

Così ti sei portata via la tua bellezza,

sparì come un pulviscolo d'oro.

Pier Paolo Pasolini - Marilyn - Versione di Renato Guttuso

postato da: altaluna alle ore 13:28 | link | commenti
categorie: poesie